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USA, minacciare di morte alla moglie su Facebook non è reato
USA, minacciare di morte alla moglie su Facebook non è reato

USA, minacciare di morte alla moglie su Facebook non è reato

Per la Corte Suprema americana, in USA minacciare di morte la moglie su Facebook, non è reato.

Siamo a livello di barbarie. E la Corte Suprema degli Stati Uniti non è un tribunale qualsiasi.

Un uomo della Pennsylvania, Anthony D. Elonis, di 27 anni, dopo la separazione dalla moglie, e il conseguente allontanamento firmato da un tribunale, aveva incredibilmente scritto su Facebook: La ferma, quel pezzo di carta, una pallottola?

Elonis era stato giustamente condannato a 44 mesi di carcere per questo e per altri messaggi violenti e deliranti.

I suoi avvocati però sono andati avanti e hanno portato il caso alla Corte Suprema la quale, esaminata la situazione, ha deciso che l’uomo, con quelle frasi minacciose, avrebbe esercitato, poverino, una sorta di sfogo cagionato dal suo stato di depressione conseguente alla separazione.

Bisogna cioè giudicare non solo un atto, ma anche lo stato mentale dell’accusato.

Perfetto, vorremmo che facessero così anche quando in America condannano a morte un minore, oppure quando condannano a morte l’autore di una strage in una scuola.

Barbarie, barbarie pura dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.

About Eleonora Gitto

Giornalista e content writer, ha scritto per numerose testate e blog, appassionata del web, scrive di tecnologia ma con un occhio anche alla politica.

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