La variante che ha oscurato di recente il poker tradizionale in Italia e che resta la più giocata nei casinò americani è il Texas Hold’em, chiamato più comunemente Poker Texano.
Al tavolo da gioco siedono solitamente dai due a dieci giocatori, anche se sono previsti fino a ventidue; le prime differenze con il poker tradizionale sono l’esclusione dei jolly e solo due carte coperte a testa. Il gioco ha inizio con la consegna delle due carte ai giocatori e con la possibilità di fare le prime scommesse prima del flop, ovvero, prima della scoperta simultanea di tre delle cinque carte comuni sul tavolo. Dopo che ogni giocatore ha rilanciato la propria scommessa vengono scoperte prima la quarta carta, poi ulteriore scommessa e infine la quinta carta. Successivamente alla scoperta di tutte le carte comuni si scommette ancora, prima della scoperta delle carte dei giocatori, (show down). Le cinque carte comuni e le due carte personali formano durante le fasi del gioco il punto del giocatore, che è da valutarsi sempre su 5 carte, con la regola “alla meglio delle 5 carte”. In caso di parità nel punteggio (caso assurdo può capitare che il punto più alto siano le 5 carte a terra) il piatto viene splittato per i giocatori attivi nella mano. Lo scopo del gioco è riuscire tenere per sè tutte le fiches. Man mano che i giocatori finiscono le fiches vengono eliminati dal tavolo. Vincono i giocatori delle posizioni che precedentemente sono stabilite vincenti (in caso di tornei di più persone si stabiliscono come posizioni vincenti il 10% dei partecipanti. Es: in un torneo di 35 persone, vincono i primi 3).